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  Riassunti                                                 Synopses

Considerazioni sulla riaccensione del sistema elettrico in un mercato libero dell'energia

STEFANO BARSALI socio AEI, ROMANO GIGLIOLI socio AEI, ANDREA POSSENTI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione, Universitý di Pisa
BRUNO DELFINO socio AEI, GIO BATTISTA DENEGRI socio AEI, MARCO INVERNIZZI socio AEI, Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Universitý di Genova

In molti paesi è attualmente in corso, ed in alcuni casi già attuato, un processo di liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica in risposta alle mutate esigenze degli operatori ed a quanto stabilito per l'Europa dalla direttiva 96/92CE. La separazione gestionale e la presenza di molti operatori indipendenti comporta la definizione dei rapporti tra gli operatori, fondamentalmente su base commerciale, cui consegue un diverso approccio nella gestione degli impianti in particolare per quanto concerne la fornitura dei servizi secondari di sistema (ancillary services) e quindi nelle fasi di ripristino a seguito di black out. Nella presente memoria sono analizzati i rapporti tra gestore di rete (GdR) e operatori e sono indicati possibili criteri per consentire la gestione del sistema in emergenza e garantire contemporaneamente l'indipendenza tra gli operatori.

On restoration procedures in an open electricity market

STEFANO BARSALI socio AEI, ROMANO GIGLIOLI socio AEI, ANDREA POSSENTI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione, Universitý di Pisa
BRUNO DELFINO socio AEI, GIO BATTISTA DENEGRI socio AEI, MARCO INVERNIZZI socio AEI, Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Universitý di Genova

As a consequence of the European Directive on the electricity market liberalisation and on the new structure of the energy sector, a market liberalisation procedure is now in progress or developed in several electric systems. While a vertically integrated electric system eases restoration procedures, taking advantage of full coordination of centralised and decentralised control actions, in an open market the operational unbundling and the existence of several separated operators need the definition of commercial and service contracts. The Independent System Operator (ISO) should then rely on specific ancillary services provided by producers and users according to contractual clauses to plan and guide a system restoration process. The paper analyses the relationships among the various operators in the system restoration phases and suggests general criteria for ensuring both a correct system management in emergency conditions and the independence of the operators basing on the structure described in the figure.

Il sistema elettrico californiano
Struttura e procedure di gestione

STEFANO BARSALI Socio AEI, PAOLO PELACCHI Socio AEI
DAVIDE POLI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione - Universitý di Pisa
MICHELE BENINI, MASSIMO GALLANTI, CESI &endash; Rete T&D &endash; Milano

Nell'articolo vengono descritti la struttura ed il funzionamento del mercato elettrico californiano, che è entrato in funzione nel marzo '98. I due principali attori che gestiscono il sistema sono Cal-ISO e Cal-PX. Il Cal-ISO Ë l'Operatore di Sistema; esso controlla il dispacciamento dei gruppi, garantisce l'accesso alla rete di trasmissione, risolve le congestioni di rete, acquista e rende disponibili i servizi ausiliari di sistema, gestisce il mercato per il tempo reale ed i flussi di potenza sulle interconnessioni con le aree vicine, Ë responsabile del mantenimento della frequenza e pianifica la manutenzione della rete. Il Cal-PX (o PX) Ë una societý che gestisce la borsa dell'energia per la programmazione a breve termine, organizzata su un mercato giornaliero ed uno orario. Ai mercati partecipano i produttori con offerte di produzione ed i distributori ed i clienti (tutti liberi) con offerte di acquisto. » prevista la presenza di contratti bilaterali fisici che possono essere gestiti solamente dagli Scheduling Coordinators (SC).

Structure and management of the Californian electricity market

STEFANO BARSALI Socio AEI, PAOLO PELACCHI Socio AEI
DAVIDE POLI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione - Universitý di Pisa
MICHELE BENINI, MASSIMO GALLANTI, CESI &endash; Rete T&D &endash; Milano

In this paper the structure and the operational procedures of the Californian electricity market are described. The two main players of this system, that started in March 1998, are Cal-ISO and Cal-PX. Cal-ISO is the Independent System Operator; it controls the schedule of the generation units, guarantees the access to the transmission network, solves the network congestions, buys the ancillary services needed to the system; it also manages the Real Time Market and the power flows on the interconnections with close areas and it is responsible for the frequency regulation and the scheduling of network maintenance. Cal-PX manages the Power Exchange for the short-term scheduling, that is organised in two markets: a day-ahead market and an hour-ahead market. Producers and customers (all eligible) participate in these markets; physical bilateral contracts, managed only by Scheduling Coordinators (SCs), are also provided for.

 Il mercato elettrico in Norvegia e Svezia
Struttura e procedure di gestione

STEFANO BARSALI Socio AEI, PAOLO PELACCHI Socio AEI,
DAVIDE POLI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione - Universitý di Pisa
MICHELE BENINI, MASSIMO GALLANTI, CESI &endash; Rete T&D &endash; Milano

Nell'articolo vengono descritti la struttura ed il funzionamento del mercato elettrico scandinavo (comprendente Norvegia e Svezia, a cui si sono associate recentemente Finlandia e Danimarca), che è entrato in vigore in Norvegia nel gennaio 1991. Per ognuno dei due paesi esiste un Operatore di Sistema: la Statnett SF in Norvegia e la Svenska Kraftn‰t in Svezia. Essi hanno la proprietý delle re-ti di trasmissione e controllano il Nord Pool ASA, gestore dello Spot Market Elspot, in cui vengono trattate le offerte di acquisto e di vendita di energia tra gli operatori; Ë presente un solo mercato giornaliero a cui partecipano i produttori con offerte di produzione ed i distributori ed i clienti (tutti liberi) con offerte di acquisto; Ë prevista la presenza di contratti bilaterali fisici. La Statnett SF e la Svenska Kraftn‰t gestiscono in maniera unitaria le congestioni di rete tra i due paesi; ogni gestore agisce poi singolarmente sul pro-prio sistema per il bilanciamento in tempo reale e per la risoluzione delle congestioni interne.

Structure and management
of the Scandinavian electricity market

STEFANO BARSALI Socio AEI, PAOLO PELACCHI Socio AEI,
DAVIDE POLI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione - Universitý di Pisa
MICHELE BENINI, MASSIMO GALLANTI, CESI &endash; Rete T&D &endash; Milano

In this paper the structure and the operational procedures of the Scandinavian electricity market, started in January 1991, are described. Recently Finland and Denmark are added to this system that initially included Norway and Sweden; both these two countries have a system operator: Statnett SF in Norway and Svenska Kraftn‰t in Sweden. They own the transmission network and control the North Pool ASA, that operates the electric spot market (Elspot), in which the energy purchase and selling bids are managed. Only a day-ahead market is present; the producers, the distributors and the customers (all eligible) participate in this market. Physical bilateral contracts are also provided for. The two system operators manage together the network congestions on the paths that link the two countries; then each of them independently manages the real-time balancing for his own system and the internal network congestions

 Il sistema elettrico spagnolo
Struttura e procedure di gestione

STEFANO BARSALI Socio AEI, PAOLO PELACCHI Socio AEI
DAVIDE POLI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione - Universitý di Pisa
MICHELE BENINI, MASSIMO GALLANTI, CESI &endash; Rete T&D &endash; Milano

Nell'articolo vengono descritti la struttura ed il funzionamento del mercato elettrico spagnolo entrato in vigore nel gennaio '98. In Spagna la gestione, la manutenzione e la pianificazione della rete di trasmissione sono affidate ad una societý indipendente, la Red Electrica de Espana (REE), che possiede anche la maggior parte degli asset fisici di trasmissione. Essa svolge le funzioni tipiche dell'Operatore di Sistema: risoluzione delle congestioni di rete, quantificazione dei servizi ausiliari di sistema e gestione del relativo mercato, gestione della capacitý di interconnessione con l'estero, gestione in tempo reale del sistema. La borsa per la programmazione di breve periodo è organizzata in tre mercati: giornaliero, intragiornaliero e mercato di previsione degli scostamenti. » prevista la presenza di contratti bilaterali fisici e finanziari (per differenza). Al mercato partecipano i produttori con offerte di produzione ed i distributori ed i clienti idonei con offerte di acquisto. La gestione del mercato Ë affidata alla Compania Operadora del Mercado Espanol de Electricidad (OMEL).

Structure and management
of the Spanish electricity market

STEFANO BARSALI Socio AEI, PAOLO PELACCHI Socio AEI
DAVIDE POLI, Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione - Universitý di Pisa
MICHELE BENINI, MASSIMO GALLANTI, CESI &endash; Rete T&D &endash; Milano

In this paper the structure and the operational procedures of the Spanish electricity market are described. In this system, started in January 1998, the management, the maintenance and the planning of the transmission network are committed to an independent operator, the Red Electrica de Espana (REE), that also owns a large amount of the transmission physical assets. REE carries out the typical functions of the Independent System Operator: network congestions resolution, ancillary services market management, interconnection paths operation, real-time system management. The Power Exchange for the short-term scheduling, committed to the CompaÒia Operadora del Mercado EspaÒol de Electricidad (OMEL), is organised into three markets: a day-ahead market, an hour-ahead market and a last minute market to manage forecasted shifts from the scheduled dispatching. Physical and financial (for difference) bilateral contracts are also provided for. Producers and distributors and eligible customers participate in the Power Exchange.

Sviluppi nel controllo e nella gestione ottima delle reti di distribuzione

AMEDEO ANDREOTTI, FRANCESCO GAGLIARDI , DAVIDE LAURIA Soci AEI
Università degli Studi di Napoli "Federico II" Dipartimento di Ingegneria Elettrica Napoli
DOMENICO VILLACCI Socio AEI Università degli Studi del Sannio Benevento

 Vengono illustrati i principi generali di un nuovo sistema di controllo e protezione delle reti elettriche di distribuzione, idoneo a soddisfare le esigenze del libero mercato dell'energia. I principi su cui esso si basa superano in teoria molti dei limiti dell'attuale sistema di controllo. Le sue principali caratteristiche conferiscono alle reti un elevato livello di flessibilità e consentono di poter sviluppare metodologie di analisi in linea come la valutazione delle reali capacità di trasporto. Ciò avviene attraverso l'implementazione di funzioni di controllo innovative che tengono conto delle esigenze dell'utente finale nell'ambito del processo decisionale e consentono di abbandonare quei criteri canonici secondo i quali il raggiungimento di un prefissato livello di affidabilità passa solo attraverso un basso livello d'utilizzazione dei componenti.

Control and Optimal Management proposals
for Electrical Distribution Systems

AMEDEO ANDREOTTI, FRANCESCO GAGLIARDI , DAVIDE LAURIA Soci AEI
Università degli Studi di Napoli "Federico II" Dipartimento di Ingegneria Elettrica Napoli
DOMENICO VILLACCI Socio AEI Università degli Studi del Sannio Benevento

The main characteristics of an innovative system to control and to manage Electrical Distribution Systems (EDS) are reported. This system allows to fully satisfy the requirements of the recently deregulated Energy Market. The proposed system exhibits noticeable flexibility, permitting to evaluate On-line Dynamic Components real capability and its employment. This aim is reached through innovative control and management functions which take into account both the needs of the energy consumer and to overcome the obsolete criteria related to a low level of components exploitation.

The implementation of this system requires a distributed Hardware Architecture as the one shown in the following figure.

Flussi di potenza in sistemi multiconduttore a struttura dissimmetrica. Un programma per PC

ROBERTO BENATO, ANTONIO PAOLUCCI Soci AEI
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università di Padova

Per il calcolo dei flussi di potenza nei sistemi elettrici trifase si adotta spesso l'ipotesi di rete elettrica a struttura simmetrica con carichi equilibrati, così da ricondurre la trattazione allo studio del corrispondente sistema monofase alla sequenza diretta. La letteratura tecnica riporta peraltro anche metodi generali per lo studio di reti multiconduttore con dissimmetrie costruttive e con carichi non equilibrati: in questo ambito si colloca la presente memoria, che espone una procedura di calcolo iterativa (sviluppata senza l'impiego del metodo di Newton-Raphson) facilmente programmabile negli usuali PC, in grado di fornire precisioni molto spinte, anche in casi critici, con tempi di calcolo soddisfacenti. Si espongono inoltre alcuni esempi applicativi che mettono bene in luce l'insorgere di tensioni e correnti di sequenza inversa e omopolare anche nel caso di carichi equilibrati.

Power Flow in Multiconductor Unbalanced Systems A PC-program

ROBERTO BENATO, ANTONIO PAOLUCCI Soci AEI
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università di Padova

For day to day operation, the usual power flow solution is based on perfectly balanced three-phase networks operated under balanced three-phase generation and load conditions; hence a single positive-sequence network is involved. The three-phase power flow topic is investigated in the literature where general methods are available to study multiconductor systems including possible unbalances arising in source and load conditions and in the presence of long transmission lines with few or no transposition: the paper is concerned with this matter. It describes an iterative algorithm (developed without the need of Newton-Raphson method) extremely attractive for self-made software implementation in usual PC. The method has shown to have advantages in terms of accuracy and convergence also in highly ill-conditioned cases within very satisfying cpu-times. Moreover some sample results are given for illustration, which underline the possible arising of negative sequence currents and voltages even if loads are balanced.

Valutazione statistica dei guasti a terra nelle linee MT prodotti da sovratensioni indotte da fulminazioni indirette

ALBERTO BORGHETTI, ALBERTO NUCCI, MARIO PAOLONE, PAOLA RINALDI
Università di Bologna, Dipartimento di Ingegneria Elettrica
SILVIA GUERRIERI, Università di Modena
FARHAD RACHIDI, Politecnico Federale di Losanna.
Laboratorio di Reti Elettriche di Energia.

Il numero di sovratensioni indotte da fulminazioni indirette su linee aeree di distribuzione che superano una certa ampiezza ed in grado di provocare una scarica a terra, è calcolato grazie ad un metodo che si basa sulla tecnica Monte Carlo e sui modelli per il calcolo delle sovratensioni recentemente sviluppati nel quadro di una collaborazione internazionale italo - svizzera. Tali modelli sono validati mediante risultati sperimentali ottenuti sia da simulatori NEMP sia da modelli fisici in scala ridotta. Il metodo viene confrontato con quello proposto nella guida IEEE Std. 1410-1997 dal quale differisce sia per i più accurati modelli impiegati per il calcolo delle sovratensioni indotte, sia per il procedimento statistico.

Statistical evaluation of Medium Voltage Lines 
Flashovers due to Indirect Lightning



ALBERTO BORGHETTI, ALBERTO NUCCI, MARIO PAOLONE, PAOLA RINALDI
Università di Bologna, Dipartimento di Ingegneria Elettrica
SILVIA GUERRIERI, Università di Modena
FARHAD RACHIDI, Politecnico Federale di Losanna.
Laboratorio di Reti Elettriche di Energia.

A Monte Carlo based procedure for the evaluation of the expected number of annual flashovers caused by lightning-induced overvoltages on distribution overhead lines is illustrated. For the calculation of the lightning-induced voltages the procedure makes use of the models developed in the last ten years within the framework of an international collaboration between the University of Bologna the Swiss Federal Institute of Technology and the University of Rome "La Sapienza", which have been thoroughly tested both theoretically and by means experimental results. The paper describes first the proposed approach, with particular attention to the models developed and to their validation with experimental results; then it shows the influences of some parameters, such as ground conductivity, line geometry, number of groundings of the earth wire, on the final results. Part of the paper is also dedicated to the comparison between the proposed procedure and the one proposed in the IEEE Standard 1410-1997 for the same purpose, which differs both in the statistical approach and in the model used for the calculation of the induced overvoltages, namely the Rusck simplified formula. The figure below shows the comparison between the lightning performances of a single conductor distribution line evaluated by using the IEEE Guide method (solid curve) and the proposed approach for two different values of ground conductivity (infinite: triangles-dashed curve, and 0.001 S/m: squares-dashed curve). In the proposed approach in which the value of the front time of the lightning current wave shape is log-normally distributed with a median value of 3.83 s.

Impatto delle nuove tipologie di elettrodotti blindati sul territorio e sull'economia

ROBERTO BENATO socio AEI, LORENZO FELLIN socio AEI, ARTURO LORENZONI, ANTONIO PAOLUCCI socio AEI
Dipartimento di Ingegneria Elettrica - Università di Padova

La trasmissione dell'energia elettrica è alla ricerca di nuove tecnologie che consentano di superare i limiti delle tradizionali linee aeree ed in cavo. Gli Elettrodotti Blindati (EBLI, o GIL, Gas-Insulated Transmission Lines nella letteratura anglosassone) rappresentano un'eccellente opportunità per aumentare la potenza trasmissibile e per risolvere i problemi dell'inquinamento elettromagnetico. La memoria analizza la fattibilità economica degli elettrodotti blindati comparandoli con le linee aeree. In particolare si evidenziano per tali elettrodotti l'incidenza delle minori perdite di energia elettrica e i minori oneri sul territorio conseguenti all'impatto dei campi elettrico e magnetico prodotti.

Economical and Environmental Impact of GIL


ROBERTO BENATO socio AEI, LORENZO FELLIN socio AEI, ARTURO LORENZONI, ANTONIO PAOLUCCI socio AEI
Dipartimento di Ingegneria Elettrica - Università di Padova

Electric power transmission is looking for new alternative technologies to overcome traditional overhead (OHL) and cable lines limits. Gas Insulated Transmission Lines (GIL) represent an excellent opportunity to increase power capability with low losses and almost null electromagnetic field in proximity of line. A suitable economical approach is needed to compare GIL with OHL technology based on overall costs not only on investment costs: the paper deals with this overall comparison. An analytical approach is shown in order to valorise the different electric losses (GIL losses are roughly one quarter of those of OHL) and smaller area interdicted to residential and industrial building owing to electromagnetic limitations (the width F of OHL corridor could be even 300 m whereas GIL corridor width is almost zeroed). The investment cost of a 380 kV GIL (3 circuits with a reserve one laying in a concrete trench) is worth approximately 15 times (6,75 G£/km) that of an 380 kV OHL (0,45 G£/km). It is fundamental to incorporate in the overall comparison the economical evaluation of lower electric losses and smaller width F of a GIL transmitting the same OHL power. So the full cost ratio x1 can become approximately 2 or less as shown in the figure, most of all for short distances (L < 50 km) such as links between new power plants and the transmission grid. Moreover, a significant advantage of GIL technology appears dramatically when a comparison is made per unit of transmission capacity: the cost per MW available is only 0,5 - 0,9 that of OHL transmission.

L'approccio diagnostico nella gestione delle reti di distribuzione MT

Parte Prima: il controllo diagnostico

A. AUGUGLIARO, A. CAMPOCCIA, M. L. DI SILVESTRE, L. DUSONCHET , M. G. IPPOLITO, G. MORANA
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università degli Studi di Palermo

Il presente lavoro si propone di delineare un quadro quanto più possibile esaustivo sul complesso di problematiche, criteri, tecniche e risvolti operativi di metodi di gestione diagnostica delle reti elettriche di distribuzione MT, che si avviano verso l'impiego di sistemi automatizzati di telecontrollo e telegestione sempre più spinto. Per esigenze editoriali il lavoro è stato suddiviso in due parti; in questa prima parte, dopo aver esaminato tutte le premesse e le problematiche riguardanti l'esercizio diagnostico delle reti, viene presentata una proposta di gestione finalizzata al riconoscimento on-line dello stato del sistema e al controllo ottimale dell'assetto radiale della rete. Per una particolare rete assunta come caso studio, in questa prima parte del lavoro viene infine presentato un esempio applicativo riguardante la scelta dell'assetto ottimale in condizioni ordinarie di funzionamento.

A Diagnostic Approach to operation of MV Distribution Networks

Part I: the Diagnostic Control

A. AUGUGLIARO, A. CAMPOCCIA, M. L. DI SILVESTRE, L. DUSONCHET , M. G. IPPOLITO, G. MORANA
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università degli Studi di Palermo

The paper proposes an approach for the management and operation of the electric distribution systems based on the development and application of new diagnostic techniques. To this purpose, the network has been represented as a system oriented to a diagnostic control and some methodologies have been studied in order to detect the on-line status of the system on the basis of data provided by supervision and control devices distributed in the network. The application of the methodology proposed allows the optimal operation of the system both when the load varies (in normal conditions) and when different kinds of fault occur. In this first part of the work, the principal issues of the study have been analysed. With reference to a particular MV network, the results of an application are also presented regarding the optimal choice of the network configuration taking into account some aspects of the service quality.

L'approccio diagnostico nella gestione delle reti di distribuzione MT

Parte Seconda: l'analisi diagnostica

A.AUGUGLIARO, A. CAMPOCCIA, M.L. DI SILVESTRE, L. DUSONCHET , M.G. IPPOLITO, G. MORANA
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università degli Studi di Palermo

Il presente lavoro si propone di delineare un quadro quanto più possibile esaustivo sul complesso di problematiche, criteri, tecniche e risvolti operativi di metodi di gestione diagnostica delle reti elettriche di distribuzione MT, che si avviano verso l'impiego di sistemi automatizzati di telecontrollo e telegestione sempre più spinto. Per esigenze editoriali il lavoro è stato suddiviso in due parti; in questa seconda parte vengono enucleate le problematiche relative all'analisi diagnostica, fase di studio off-line, che ha lo scopo di predisporre i supporti necessari al controllore diagnostico per il riconoscimento dello stato di funzionamento del sistema. Con riferimento alla stessa rete assunta come caso studio nella prima parte del lavoro, viene infine sviluppata la ricerca delle grandezze elettriche utili al riconoscimento di alcuni possibili eventi di guasto.

 

A Diagnostic Approach to operation of MV Distribution Networks

Part II: the Diagnostic Analysis

A.AUGUGLIARO, A. CAMPOCCIA, M.L. DI SILVESTRE, L. DUSONCHET , M.G. IPPOLITO, G. MORANA
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università degli Studi di Palermo

The paper proposes an approach for the management and operation of the electric distribution systems based on the development and application of new diagnostic techniques. To this purpose, the network has been represented as a system oriented to a diagnostic control and some methodologies have been studied in order to detect the on-line status of the system on the basis of data provided by the supervision and control devices distributed in the network. The application of the methodology proposed allows the optimal operation of the both when the load varies (in normal conditions) and when different kinds of fault occur. 
In the previous part of the work, the principal issues of the study have been analysed. This second part deals with the diagnostic analysis, which is an off-line study aimed at providing the necessary means to the controller in order to detect the status of the system. Some new techniques suitable to distinguish different kinds of fault are presented. An application of these techniques is also shown.

Prestazioni dei dispersori magliati di forma quadrata e rettangolare con e senza picchetti


VINCENZO CATALIOTTI, STEFANO MANGIONE
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università di Palermo

Nel lavoro viene dapprima analizzato il comportamento dei dispersori a maglie con e senza picchetti, con maglie uniformi e differenziate, al fine di definirne le grandezze caratteristiche e trarre utili indica­zioni per il progetto, sia per la scelta della configurazione delle maglie che per il posizionamento dei picchetti.
Vengono quindi presentati i risultati di uno studio parametrico sulle grandezze elettriche più significati­ve, ai fini del progetto, dei dispersori magliati di forma rettangolare.
Tale studio ha permesso di ricavare opportuni fattori che applicati alle espressioni analitiche approssimate delle grandezze elettriche cara­tteri­sti­che dei dispersori quadrati definite in un precedente lavoro consente di estenderne l'applicazione ai dispersori magliati di forma ret­tangolare, con e senza picchet­ti, a maglie uniformi o differenziate.
Sono riportati infine esempi applicativi delle formule pro­poste ai fini pratici del progetto di un dispersore, i cui risultati sono messi a con­fronto con quelli ottenuti mediante programma di calcolo o utilizzando altre espressioni ap­prossimate disponibili in letteratura. 

Characteristics performances of square and rectangular shaped grounding grids with and without roads


VINCENZO CATALIOTTI, STEFANO MANGIONE
Dipartimento di Ingegneria Elettrica, Università di Palermo

The behaviour of grounding grids with and without roads and with equal and unequal conductors spacing is first analysed and some useful suggestions for the designer are drawn, with reference to the configuration of meshes and choice and allocation of roads.
Then the results of a parametric study on grounding resistance and step and touch voltages of rectangular shaped grounding grids are presented.
From this study suitable factors are obtained for the analytical expressions of grounding resistance and step and touch voltages of square shaped grids defined in a previous paper, in order to extend its application to the rectangular shaped grids, with and without roads and with equal and unequal conductors spacing.
Finally, application examples of the proposed formulas for practical design purposes of a grounding grid are reported and the results obtained are compared with those of a computer program and of different formulas available in literature.

 

 

La competitività della modalità filoviaria nel trasporto pubblico urbano

Cristina Carnevali, Marco Galaverna, maurizio mazzucchelli, Riccardo Genova, Alessandro Sasso 
Centro di Ricerca Trasporti - Università degli Studi di Genova

L’articolo propone una valutazione della competitività della modalità filoviaria, rispetto all’autobus con motore a combustione interna, nell’ambito di un confronto fra modi alternativi di trasporto pubblico urbano. La valutazione è basata sull’analisi dei costi di vita utile relativi alle due modalità. Lo studio mette in luce che la modalità filoviaria risulta penalizzata dall’elevato costo d’acquisto delle vetture, dagli oneri relativi agli impianti fissi e dalla maggiore convenienza del gasolio per trazione rispetto all’energia elettrica. A causa di questi fattori, nelle condizioni d’esercizio usuali per le città italiane il filobus risulta economicamente perdente rispetto all’autobus, sebbene il risultato del confronto possa essere ribaltato se si considerano anche i fattori ambientali. Per un caso di studio, presentato nell’ultima parte dell’articolo, viene discusso il peso che hanno il prezzo dell’energia elettrica e l’acquisto delle vetture sull’attuale minore competitività della modalità filoviaria. 

Competitiveness of trolleybus and diesel bus transport modes

Cristina Carnevali, Marco Galaverna, maurizio mazzucchelli, Riccardo Genova, Alessandro Sasso
Centro di Ricerca Trasporti - Università degli Studi di Genova

On the search for alternative transportation modes in urban public transport, this paper suggests to compare competitiveness of trolleybus and diesel bus transport modes. This evaluation is based on the relevant life-cycle costs, highlighting that trolleybus transport has the starting high charge of vehicles and wiring purchase as well as  the disadvantage arising, in Italy, from the higher price of electric energy compared with diesel oil. Because of these factors, trolleybus is less competitive than diesel bus for the Italian urban centres although more friendly for the environment. In the last part of the paper, a case study shows that energy price and car purchase have a negative influence on the present competitiveness of trolleybus.

 

 

 

Riscaldamento a induzione di tubi di materiale ferromagnetico in movimento

ENRICO TIRONI, socio AEI, IVO VISTOLI, socio AEI, ROBERTO PERINI, socio AEI
Dipartimento di Elettrotecnica - Politecnico di Milano

Il riscaldamento a induzione di pezzi ferromagnetici, al fine della loro forgiatura, è tuttora oggetto di studio; ci si propone qui di dare un contributo, teso soprattutto al dimensionamento del sistema induttore nel caso di pezzi in movimento. Dopo aver esposto le equazioni rappresentative del fenomeno elettrico utilizzando grandezze specifiche, si deduce un circuito elettrico equivalente visto ai morsetti della bobina inducente; esso consente di valutare, con approssimazione sufficiente agli scopi progettuali, la tensione e la corrente nella bobina in funzione della potenza da erogare. Si verifica inoltre che la scelta della frequenza di funzionamento, in un intorno abbastanza ampio del valore ottimale, influenza non tanto il valore della potenza erogata per unità di volume, quanto il gradiente termico radiale, di cui viene ricavata un’espressione semplificata. 

Induction heating of moving ferromagnetic pieces

ENRICO TIRONI, socio AEI, IVO VISTOLI, socio AEI, ROBERTO PERINI, socio AEI
Dipartimento di Elettrotecnica - Politecnico di Milano

The induction heating of ferromagnetic pieces, for forging purposes, is still studied; this paper aims at giving a contribution, especially as for the dimensioning of the inductor system for moving pieces. After showing the equations representing the electrical phenomenon, employing specific quantities, an equivalent electrical circuit is derived; it allows to evaluate, with a sufficient approximation for the design, the coil voltage and current as a function of the delivered power. It is also verified that the choice of the operating frequency, in a wide range around the optimal value, influences not so much the delivered power per unit volume, as the radial thermal gradient, whose a simplified expression is derived.

 

  

Ricostruzione della corrente di ritorno associata a fulminazioni nuvola-terreno mediante misure di campo elettromagnetico

AMEDEO ANDREOTTI, UMBERTO DE MARTINIS, LUIGI VEROLINO
Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Ingegneria Elettrica
FEDERICO DELFINO Socio AEI, RENATO PROCOPIO
Università di Genova, Dipartimento di Ingegneria Elettrica

Questa memoria riassume le recenti esperienze degli autori nell'ambito della modellistica elettromagnetica nel settore delle fulminazioni.  In particolare viene presentata e descritta una procedura inversa sperimentale-numerica per l'identificazione e la ricostruzione della forma d'onda della corrente di ritorno nel caso di fulminazioni nuvola-terreno. Tale procedura è basata semplicemente sulla misura al suolo del campo elettromagnetico creato dal fenomeno di fulminazione e prescinde dall'utilizzo di dati sperimentali relativi alla corrente alla base del canale di scarica, la cui misurazione si rivela essere spesso problematica per la difficoltà di disporre di torri di rilevamento adeguate. L'algoritmo di identificazione è stato verificato numericamente nella ricostruzione dei modelli attualmente più impiegati per la simulazione della corrente di ritorno, evidenziando accuratezza nei risultati.  

Lightning current reconstruction by means of field measurements 


AMEDEO ANDREOTTI, UMBERTO DE MARTINIS, LUIGI VEROLINO
Università Federico II di Napoli, Dipartimento di Ingegneria Elettrica
FEDERICO DELFINO Socio AEI, RENATO PROCOPIO
Università di Genova, Dipartimento di Ingegneria Elettrica

This work presents authors’ recent studies in the context of lightning research. In particular it is proposed and thoroughly discussed an inverse experimental-numeric procedure for the identification and the reconstruction of the proper waveform of the return stroke current in the case of cloud-to-ground lightning strikes. Such a procedure is simply based on electromagnetic field measurements at ground level and does not need any experimental information about the channel base current. The proposed algorithm has been numerically validated in the reconstruction of the most popular engineering models (TL, MTLL, MTLE) actually employed for the return stroke current simulation and a good accuracy has been pointed out.

 

Simulazione stocastica multivariata di campi di precipitazione mediante il modello
Neyman-Scott
generalizzato

CECILIA GALIMBERTI-AGHION, SUSANNA QUIRICO, RENZO ROSSO, MARIA,CRISTINA RULLI
DIIAR – Politecnico di Milano

Nel caso in cui non si abbiano a disposizione serie di osservazioni pluviometriche per periodi adeguatamente lunghi e a una elevata risoluzione spazio-temporale, non è possibile utilizzare dati di precipitazione in modelli per la simulazione di eventi di piena al fine di analizzare i valori estremi di portata. La simulazione stocastica del campo di pioggia può risolvere il problema della carenza di scenari pluviometrici. In questo lavoro viene presentata la procedura di calibrazione e
validazione
richiesta dall’applicazione del modello stocastico GNSRP (Generalized Neyman Scott Rectangular Pulses) al fine di ottenere scenari spazio-temporali di precipitazione in regioni soggette a fenomeni di piena.
La struttura multivariata del modello consente di rappresentare l’elevata variabilità del campo di
pioggia all’interno di aree di limitata estensione considerando la mutua correlazione delle proprietà statistiche di dati pluviometrici registrati in stazioni distribuite su tutta la superficie considerata.
L’approccio adottato si basa sulla ricostruzione delle Linee Segnalatrici di Possibilità
Pluviometrica. Il confronto visivo tra le suddette curve nelle cinque stazioni pluviografiche mostra una sovrastima delle LSPP simulate rispetto alle storiche, imputabile probabilmente alla scelta dei campioni di dati impiegati (relativi ad annate recenti e particolarmente piovose) e alla complessità storicamente osservata del regime pluviometrico del bacino del T. Bisogno, oggetto di studio nella
presente.

 

Multivariate Stochastic Simulation of Rainfall Fields using the Generalized Neyman-ScottRectangular Pulses 

CECILIA GALIMBERTI-AGHION, SUSANNA QUIRICO, RENZO ROSSO, MARIA,CRISTINA RULLI
DIIAR – Politecnico di Milano

We present here the calibration and validation procedures required for application of the GNSRP (Generalized Neyman Scott Rectangular Pulses) stochastic model to obtain realistic scenarios of space-time rainfall processes in flash flood prone areas. The multivariate structure of the model allows to represent the high variability of rainfall fields by accounting for the mutually related statistical properties of rain data observed from raingauges scattered all over the study area. Model calibration by the method of moments requires to solve a non-linear system by optimisation techniques, so one should carefully introduce appropriate initial conditions to avoid numerical instability. These are better identified by at station analysis than by multiple-site analysis. Model validation must be oriented towards the reproduction of extreme storm characteristics, so one compares simulated extremes of aggregated rainfall in time with the at-station observed ones. This is performed in the probability domain by analysing the scaling properties of extreme value statistics of maximum annual rainfall totals for durations from 1 to 24 hours. This analysis is used for generating the spatially distributed rainfall input to the rainfall-runoff simulation model of the Bisagno river flows in Thyrrhenian Liguria.

 

La stabilità transitoria nell’esercizio dei sistemi elettrici in regime di libero mercato

FLAVIO ALLELLA, FRANCESCO GAGLIARDI , DAVIDE LAURIA,
Università degli Studi di Napoli "Federico II" - Dipartimento di Ingegneria Elettrica Napoli

DOMENICO VILLACCI 
Università degli Studi del Sannio - Facoltà d’Ingegneria Benevento

Nel lavoro viene affrontato il problema della stabilità transitoria dei sistemi elettrici, definendo un modello di comportamento del sistema elettrico che fornisca il valore della probabilità di stabilità del sistema a fronte di probabili contingenze. Viene, quindi, discussa l’opportunità di introdurre un vincolo di stabilità nell’esercizio dei sistemi elettrici di potenza. La formulazione del vincolo di stabilità viene effettuata tramite applicazione del metodo di Lyapunov che consente di fornire, anche se in modo conservativo, una stima della frontiera della regione di stabilità asintotica del punto di funzionamento stabile post-guasto. Nella parte finale del lavoro si mostra un’applicazione nell’ambito di un problema di dispacciamento in regime di libero mercato.

 

Power System Transient Stability in a deregulated electric energy market 

FLAVIO ALLELLA, FRANCESCO GAGLIARDI , DAVIDE LAURIA,
Università degli Studi di Napoli "Federico II" - Dipartimento di Ingegneria Elettrica Napoli

DOMENICO VILLACCI 
Università degli Studi del Sannio - Facoltà d’Ingegneria Benevento

In the paper, the problem of the electrical power system transient stability is faced by introducing a method for evaluating the transient stability probability, once the contingences probabilities are known. Hence, the opportunity to introduce a stability constraint, with particular reference to the system operation, is discussed. The stability constraint definition is effected by applying the PEBS method, since this allows to determine, even if in a conservative way, an estimation of the asymptotic region of attraction, relative to the post-fault stable equilibrium point. In the last part of the paper, an application to a dispatch problem in an open market, showing the feasibility of the stability constraint, is performed.

 

Nuove formule di calcolo dell'impedenza omopolare delle linee elettriche aeree di AT

FABIO MASSIMO GATTA, FRANCESCO ILICETO,
STEFANO LAURIA

Dipartimento di Ingegneria Elettrica - Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Come noto, le funi di guardia delle linee aeree di AT sono usualmente collegate a terra attraverso gli impianti di terra dei sostegni e delle stazioni terminali. Esse influiscono sul valore dell'impedenza omopolare della linea, Zo, che viene generalmente calcolato supponendo che le funi siano al potenziale di terra. In tal modo non viene considerato l'effetto delle resistenze di messa a terra dei sostegni e delle che le funi siano al potenziale di terra. In tal modo non viene considerato l'effetto delle resistenze di messa a terra dei sostegni e delle calcolo dell'impedenza omopolare di linee aeree nelle quali, in diverse tratte o campate, le funi di guardia siano collegate ai sostegni, o isolate da essi, oppure siano assenti. Viene riportata un'analisi parametrica per linee a 170 kV e 420 kV, che evidenzia l'entità degli errori che si commettono con i metodi di calcolo tradizionali.



New formulas for calculating the zero sequence impedance of electrical overhead HV lines

FABIO MASSIMO GATTA, FRANCESCO ILICETO,
STEFANO LAURIA

Dipartimento di Ingegneria Elettrica - Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

The shield wires of HV and EHV overhead transmission lines are usually grounded at each tower as well as through the grounding systems of the terminal substations. This affects the calculation of the line zero-sequence impedance, Zo, which is usually carried out with the assumption that the shield wires are at remote ground potential. Such assumption neglects the towers' and substation grounding resistances.
A method for the calculation of the zero-sequence impedance is proposed in the paper, taking into account those resistances. Moreover, a calculation procedure allowing for insulated shield wires, or shield wires grounded at the towers, or absence of shield wires in several different line stretches or spans is presented. The results of a parametric analysis for 170 kV-50 Hz and 420 kV-50 Hz overhead transmission lines is presented, in order to assess the magnitude of the errors associated with the conventional calculation procedures of Zo.



Convertitore CA/CC a bassa emissione armonica e a fattore di potenza unitario,con trasformatore ad alta frequenza

ALESSANDRO AGUSTONI, MORRIS BRENNA, ROBERTO FARANDA
Politecnico di Milano

GIOVANNI UBEZIO
SIEL Sp A., Trezzano Rosa - MILANO

La proliferazione di carichi inquinanti e la contemporanea diffusione di apparecchi sensibili ai disturbi cui si è assistito negli ultimi anni hanno reso necessario l'introduzione di normative sempre più stringenti e difficili da rispettare riguardo l'immissione di correnti armoniche da parte degli apparecchi utilizzatori. Per questo si è registrato un aumento dell'attenzione verso dispositivi alternativi ai tradizionali sistemi di filtraggio dei disturbi, costosi ed ingombranti, in grado di garantire intrinsecamente il rispetto delle normative: è il caso, ad esempio, dei convertitori a commutazione forzata ad alta frequenza, che, tra l'altro, rendono possibile l'utilizzo di un trasformatore, spesso necessario per l'adeguamento della tensione di uscita e per l'isolamento metallico dalla rete di alimentazione, inserito in uno stadio ad alta frequenza e perciò con un dimensionamento più favorevole.
Lo schema di principio secondo cui solitamente sono realizzati tali convertitori prevede un blocco raddrizzatore costituito da un ponte a diodi, il blocco PFC (Power Factor Corrector), responsabile dell'assorbimento sinusoidale di corrente e della correzione del fattore di potenza, un condensatore di livellamento, un inverter per l'alimentazione ad alta frequenza del trasformatore seguito da un secondo ponte raddrizzatore. Il convertitore sviluppato nel corso del lavoro è basato sulla topologia Boost e si propone come sviluppo innovativo a partire da questo schema di principio in quanto è lo stesso inverter di alimentazione del trasformatore a realizzare la funzione di PFC.
La nuova configurazione circuitale proposta è stata analizzata dal punto di vista del circuito di potenza per verificarne la fattibilità. Da tale analisi è emersa la necessità di sviluppare degli opportuni circuiti di snubber per limitare le sovratensioni conseguenti alle commutazioni delle valvole a valori sufficientemente inferiori alla tensione di breakdown delle stesse; la loro particolarità è quella di essere costituiti da elementi conservativi che permettono di recuperare e trasferire al carico l'energia in essi immagazzinata durante il loro funzionamento consentendo un miglioramento del rendimento. A completamento dello studio del funzionamento sono state ricavate alcune condizioni che i parametri del circuito devono soddisfare per garantire il rispetto delle specifiche di progetto, con particolare riguardo al fenomeno dello scollamento, di particolare importanza vista la tecnica di inseguimento a banda di isteresi scelta per realizzare l'assorbimento sinusoidale, e ai limiti di frequenza delle valvole, per cui si è reso necessario ricavare una sua espressione analitica in funzione dei parametri del circuito. Sono stati inoltre ricavati i criteri di dimensionamento dei circuiti di snubber introdotti.
Per determinare l'ordine di grandezza dei valori assunti dai parametri del circuito è stato infine condotto un esempio di dimensionamento per un convertitore della potenza di 3 kW, il cui funzionamento è stato simulato numericamente al calcolatore. In questo modo è stato possibile verificare l'accettabilità delle ipotesi semplificative introdotte durante lo studio analitico, l'esattezza dei calcoli teorici effettuati e la validità della nuova configurazione dal punto di vista dell'assorbimento armonico. A questo proposito, la figura riporta in scala logaritmica il confronto tra l'ampiezza delle armoniche prodotte dal convertitore ed i corrispondenti limiti imposti dalla norma CEI 110 - 31.

AC/DC unit power factor converter and low harmonic emissions with a high-frequency
transformer

ALESSANDRO AGUSTONI, MORRIS BRENNA, ROBERTO FARANDA
Politecnico di Milano

GIOVANNI UBEZIO
SIEL SpA, Trezzano Rosa - MILANO

In recent years it has been assisted to the polluting loads proliferation and the contemporary diffusion of devices sensitive to disturbances in supply voltage. Therefore, international standards on harmonic currents have become stringent and more difficult to observe regarding emission from users' equipment. For these reasons attention has been paid to devices able to intrinsically guarantee the respect of the standards offering an alternative to conventional disturbance filtering systems, whose main disadvantage, inherent in their repressive nature, is that of constituting an additional burden, in terms of both cost and dimension. For example, high frequency switching converters allow the employment of a transformer to be used whenever it is necessary to adapt output voltage or provide metallic isolation from the power network; since it can be connected in a high frequency stage, it presents a more favourable dimensioning.
Generally such converters are realized following this model: a rectifier stage constituted by a diode bridge, a PFC (Power Factor Corrector) stage, which guarantee a sinusoidal current absorption and unitary power factor, a bulk capacitor, a transformer supplied by a high frequency inverter and a output diode bridge. The converter developed in this work is based on the Boost topology and it is an innovative development because the PFC function is carried out by the inverter supplying transformer. The new proposed topology has been analyzed regarding the power circuit in order to verify its feasibility. From such analysis it is borned the necessity to develop opportune snubber circuits in order to limit switching voltage spikes to values lower than breakdown voltage; their main advantage is that of being constituted by non-dissipative components that allows to transfer to the load the energy stored during their operation, in order to improve energy efficiency.
At the end of the study some conditions that circuit parameters must satisfy in order to guarantee the respect of specifications have been determined: in particular the phenomenon of the outgoing from the hysteresis band and the switching frequency limits, which expression has become necessary to be obtained in function of the parameters of the circuit, have been analyzed. Moreover the design criteria of the snubber circuits have been introduced.
In order to determine the circuit parameters values, it has been finally lead an example of dimensioning for a 3 kW converter, whose operation has been numerically simulated. In this way it has been possible to verify the acceptability of the hypothesis introduced during the analytical study, the exactness of the theoretical calculations carried out and the validity of the new configuration regarding harmonic absorption. Concerning this, the figure shows the comparison between amplitude of harmonics produced by the converter and the correspondents limit imposed by standard CEI 110-31 (note the logarithmic scale).